|
Alla
fine del 1300 le condizioni deplorevoli del Ducato di Milano non
permettevano un controllo delle tirannie locali e delle lotte fra le diverse fazioni.
Su due isolotti situati nelle vicinanze di Cannero c'erano due castelli, costruiti fra
il 1200 e il 1300, detti "Malpaga", abitati verso la fine del XIV secolo dai
cinque fratelli Mazzardi, detti "Mazzarditi", originari di Ronco.
Cannobio era allora divisa dalle opposte fazioni dei Guelfi e dei Ghibellini.
Approfittando di questa circostanza, una notte tra la fine del 1403 e gli inizi del
1404, aiutati dalla famiglia comasca dei Rusca, questi predoni, i Mazzarditi,
s'impadronirono del palazzo del pretorio comunale, uccidendo i guelfi posti alla
sua difesa, appartenenti, questi ultimi, soprattutto alla famiglia dei Mandelli.
Per parecchi anni i Mazzarditi tennero a ferro e fuoco tutto il litorale, ma con
l'elezione di Filippo Maria Visconti a nuovo Duca di Milano, gli avvenimenti
presero una piega diversa: il Signore, di fronte alle suppliche del popolo del lago,
inviò il condottiero Giovanni Lonati con 500 uomini per sconfiggere i
Mazzarditi.
Il castello di Traffiume, in loro possesso, fu subito espugnato, così come il palazzo
di città; iniziò poi l'assedio del castello Malpaga dell'isola. Nell'anno 1414, circondati
da ogni parte e stremati dalla mancanza di vettovagliamento, i ladroni si arresero.
Nel 1441 le isole divennero proprietà dei Borromeo, concesse dal duca Filippo Maria
al conte Vitaliano I figlio di Filippo I Borromeo e Franceschina Visconti. Il conte Lodovico
Borromeo, nel 1519, fece edificare sulle rovine delle isole una rocca fortificata,
denominandola "Vitaliana", in onore della famiglia padovana capostipite
dei Borromeo. Dopo la morte di Lodovico la rocca fu progressivamente abbandonata
a se stessa: ebbe così inizio la sua inevitabile rovina.
<< Back
|