|
Fondato nel 1950, per volontą testamentaria dello scultore e pittore Ludovico Pogliaghi (1857-1950; fu anche scenografo), venne aperto al pubblico nel 1971. Un tempo di proprietą della Santa Sede, č ora gestito dalla Fondazione Pogliaghi (per conto della biblioteca Ambrosiana di Milano): espone reperti archeologici (egizi, greci, etruschi e romani); opere d'arte rinascimentali e barocche; opere del Pogliaghi stesso. Il museo ha appunto sede nella villa costruita alla fine dell'800 (in stile eclettico) da Ludovico Pogliaghi, come antiquarium destinato a raccogliere le proprie collezioni.
Nella sala del Tesoro vi sono conservati reperti archeologici, Madonne lignee tardo gotiche, italiche e nordiche ed un presepe napoletano settecentesco.
Nella sala Rossa ritroviamo alcune specchiere di Murano del '700 unitamente a pregiati mobili del '600-'700 lombardo e due tele di A. Mognasco, detto il Lissandrino (1667-1749).
La sala dello Scią č una ricostruzione del grande Salone progettato dal Pogliaghi per lo Scią di Persia nella reggia di Teheran. Vi sono conservati alcuni sarcofagi egizi. Nell'Esedra di marmi antichi da notare una statua di Dioniso (IV sec. a.C.), di scuola Prassitelica, acefala (con testa del Pogliaghi).
La sala attigua a quella dello Scią č lo Studio. Qui si trova la grande porta in gesso, originale della porta centrale del Duomo di Milano, modellata e fusa in bronzo dal Pogliaghi.
Completa la villa-museo anche un bel giardino all'italiana, disegnato dal Pogliaghi e contenente una ricca raccolta di sculture romane.
<< Back
|