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Costruzione neoclassica, sorge in posizione panoramica lungo la strada
Nazionale del Sempione tra Arona e Meina. Fu fatta costruire
nel 1855 dal senatore del Regno e nobile di Sarzana Raffaello
Faraggiana (1841-1911) su disegno dell'ingegnere Antonio Busser.
E' uno degli edifici più maestosi e significativi della
sponda piemontese del lago Maggiore; ha pianta rettangolare ed offre soprattutto nell'aggetto
della zona centrale e nelle zone estreme, che ripartiscono la
facciata a lago, un chiaro esempio di neoclassicismo. Concepita come dimora di villeggiatura, presenta una facciata
a lago ricca di particolari, come il timpano. Una monumentale scalinata
precede un portico sostenuto da quattro colonne, la cui copertura è data da
un terrazzo. La villa è immersa in un vastissimo parco (di circa
settanta ettari) un tempo ricco di piante pregiate e ricoperto da splendide
orchidee. In quegli
anni il giardino, aperto al pubblico, ospitava anche una collezione di animali
impagliati frutto dei viaggi di Alessandro Faraggiana in Africa ed un museo zoologico. Morti i primi
proprietari la villa non fu più utilizzata dagli eredi e durante la guerra
divenne asilo per sfollati , soldati ed ebrei superstiti. I discendenti Faraggiana decisero
quindi di farne dono alle Suore dell'Ordine delle
Poverelle di Bergamo, che dapprima la destinarono ad orfanatrofio
e più tardi a convalescenziario.
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